Pinterest e l’anoressia

Pubblicato il marzo 24, 2012 di

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censura

Ed anche Pinterest finisce sul banco degli accusati. Colpevole di veicolare immagini di donne al limite dell’anoressia. Il blog di abcnews ha riportato le dure parole di Claire Mysko, coordinatore della National Eating Disorder Association: “It provides community in all the wrong ways. It only serves to keep people entrenched in self-destructive behavior”.

Mi sembra che tale affermazione contenga un errore di fondo. Pinterest è uno spazio gestito dagli utenti: non è una testata giornalistica. Il materiale pubblicato da ogni singola persona può essere caricato dal proprio computer o selezionato dalla rete. In base alle nostre passioni, possiamo decidere di vedere nella homepage il materiale selezionato dagli utenti che seguiamo. Non ci sono imposizioni.

Tralasciando l’ovvio, e cioè che vanno monitorati eventuali contenuti che incitano all’autolesionismo, affermare che Pinterest “serve solamente ad inculcare nella gente un atteggiamento suto-distruttivo” è un’affermazione scorretta (evidentemente non si conoscono i meccanismi che sono alla base dei social network) e offensiva: le persone che fanno parte di una community non sono una massa indistinta e omologata.

D’altro canto, se alcune persone decidono di visionare e pubblicare foto di corpi al limite dell’anoressia o della pornografia, il dato è preoccupante da un punto di vista sociologico, e le immagini che superano tale limite vanno sicuramente eliminate. Ma ciò non giustifica il processo allo stumento.

Infatti, Pinterest ha un sistema di segnalazione delle immagini (basta cliccare su Report Pin) considerate contarie alle sue politiche.

Ho scritto  queste righe non tanto per la notizia (che rasenta il gossip), ma perchè preoccupa sempre la sottile linea che separa il monitoraggio dei contenuti da parte di uno spazio creato dagli utenti e la censura di stampo politico. Visto che, spesso,  sono i censori che andrebbero censurati (e non mi riferisco ad es. a Sarkozy vs. Twitter).

Paola Sangiovanni

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Pubblicato in: Costume