Shopinterest: uno shop on line nel futuro di Pinterest?

Pubblicato il giugno 26, 2012 di

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shopinterest

Qualcosa sta cambiando nell’universo di Pinterest: dopo tanti ragionamenti relativi alla possibilità di allargare la piattaforma all’area e-commerce (così come è strutturato Fancy) ha preso vita il progetto di Shopinterest, ideato dagli stessi creatori di Pintics, un tool di analytics per il social network.

Del resto, dati i consensi che sempre di più sta ricevendo il Visual Shopping, il commercio on line potrebbe essere una naturale via di sviluppo per Pinterest.

Il concetto sul quale si basa quella che potremmo definire un’estensione di Pinterest, ideata dalla società che porta il nome del loro primo prodotto, Pintics, è abbastanza semplice: quello di dare la possibilità a tutti gli utenti di trasformare le proprie board in uno store on line.

Come ha spiegato a Techcrunch Francisco Guerrero, CEO di Pintics, i due prodotti, Pintics e Shopinterest, sono stati progettati per audience differenti: se Pintics è un servizio studiato per supportare le piattaforme di e-commerce classiche che hanno deciso di utilizzare  Pinterest per incrementare le proprie entrate, Shopinterest nasce per aiutare gli user “comuni” a vivere l’esperienza dello store elettronico, magari riuscendo a guadagnare qualcosa dalle loro creazioni.

Sono molto popolari su Pinterest, infatti, i pin relativi al DIY e ai lavori realizzati direttamente dagli utenti. I generi spaziano dalla sartoria alla falegnameria, passando per la cucina: grazie a Shopinterest, il vecchio mercatino di quartiere si ritrova traslato in una realtà on line.

Shopinterest non è ancora accessibile a tutti: attualmente è partita una fase che permette la registrazione per la richiesta di un invito a questo indirizzo.

Grazie a Techcrunch, abbiamo avuto la possibilità di visualizzare in anteprima il funzionamento e la struttura di Shopinterest.

"cart-buyer shopinterest"

Ecco l’anteprima di una schermata di Shopinterest. Fonte:techcrunch.com

La pagina introduttiva di Shopinterest ci promette la realizzazione di uno store on line in soli due minuti: il meccanismo, infatti, sembra abbastanza semplice. Per prima cosa è richiesta la selezione delle board tematiche che si vogliono trasformare in store on line.

C’è la possibilità di aggiungere delle descrizioni approfondite sui singoli pezzi messi in vendita, il loro prezzo e le modalità di pagamento. Una volta settate queste impostazioni è Shopinterest a fare tutto il resto: la pagina contenente i pezzi in vendita è generata in automatico. L’utente che decide di procedere con l’acquisto deve solo aggiungere i prodotti nel proprio carrello e inserire il proprio pin.

Non ci credi?

Guarda questo video promozionale realizzato dai suoi ideatori: ti stupirai della velocità e della semplicità di questo meccanismo!

 

 

 

Il progetto, nato dall’idea dei due co-founder di Pintics, Francisco Guerrero e Liang Huang, più il supporto dei designers Tom Hodgins, Yisha Peng e Jianqing Sun, non è il primo tentativo di monetizzare attraverso i contenuti pinnati sul social network: gli ideatori dello stesso Pinterest, già a Febbraio, avevano avviato con il supporto SkimLink’s un tentativo di piattaforma per il commercio on line, che avrebbe fruttato tra il 10.000 e 20.000 dollari all’anno. Il progetto, però, è stato accantonato.

Pinterest non può sviluppare un progetto come Shopinterest perchè non ha ancora sviluppato un’interfaccia API, anche se la questione, a quanto pare, è in via di soluzione.

Gli ideatori di Shopinterest hanno creativamente aggirato questo problema ma, come tanti altri, sono in attesa del lancio da parte di Pinterest di una piattaforma API definitiva, in modo tale da poter sfruttare al massimo le potenzialità di questa loro interessante start up.

E a te interesserebbe la possibilità di vendere i tuoi prodotti grazie a un’estensione per Pinterest come Shopinterest? Facci sapere cosa ne pensi!

NOTA: la fonte per il post e per le immagini è Techcrunch.com

Azzurra Tacente

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Pubblicato in: Pinterest, start up