I brand italiani su Pinterest: il punto di Claudio Gagliardini

Pubblicato il luglio 3, 2012 di

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Claudio Gagliardini Fonte:www.claudiogagliardini.it

Claudio Gagliardini si occupa di web sotto vari aspetti: la sua professionalità spazia dalle tecniche di SEO e SEM alla tecnologia web, con un occhio sempre attento alle strategie di comunicazione. Pinterest, naturalmente, non è sfuggito dal suo “radar”: pochi giorni fa Claudio ha pubblicato una lista aggiornata di tutti i brand italiani presenti sul social network (che potete consultare qui).

La lista è abbastanza variegata. Secondo l’ultima ricerca condotta da Franz Russo, Pinterest in Italia conta 380mila visitatoti unici al mese (76% uomini e il 24% donne): i numeri sono leggermente aumentati rispetto alla nostra ricerca di marzo, gli interessi principali degli utenti italiani restano sempre legati al mondo della tecnologia, linguaggi informatici e grafica mentre i temi più cari ai pinners del resto del mondo (fashion e food) restano in secondo piano.

La lista stilata da Claudio rispecchia queste aspettative: è numerosa la presenza di profili realizzati da studi grafici e agenzie web o di marketing come Zoomart o Sei Gradi: Pinterest è sicuramente il posto ideale per mostrare il proprio portfolio. Ma può essere anche uno strumento per curare il personal branding? «Assolutamente sì – conferma Claudio- Comunicare attraverso le immagini è senza dubbio il modo migliore per attirare l’attenzione degli utenti e per dire cose che per iscritto sarebbe difficile o scomodo. Senza tener conto che Pinterest ti consente di fare content curation, sfruttando contenuti prodotti da terzi ed inserendoli nella tua strategia. Meglio di così…»

Zoomart

I board dedicati al design di Zoomart Fonte: pinterest.com/zoomart

Scrollando i profili raggruppati da Claudio, emerge che l’autoreferenzialità rappresenta ancora una caratteristica che regna sui board dei brand italiani: tolto il caso estremo di Audi (unico profilo in cui mancano le immagini di prodotto) le immagini relative ai prodotti sono sempre molto presenti, spesso in quasi tutti i board « La lista non è eloquente su come gli italiani usino Pinterest – ci dice Claudio-  In linea di massima le aziende lo stanno usando abbastanza bene, anche se tendono troppo a dar spazio esclusivamente ai propri prodotti. L’autoreferenzialità non è mai una buona strategia, sui social, ma va pur detto che c’è parecchia confusione sulla questione copyright e quindi molte aziende potrebbero essere prudenti per questo.»

A questo punto, non resta che chiedere all’occhio critico e esperto di Claudio qual è, a suo avviso, il profilo che funziona meglio sia a livello di costruzione che di comunicazione: « Oltre a Benetton ed Einaudi Editori, molto originali nel creare bacheche legate ai singoli libri e alle uscite settimanali, mi ha colpito il recentissimo sbarco su Pinterest di Telecom Italia, che mi sembra aver ben compreso il senso di questo social e le sue dinamiche, benché siano attivi da troppo poco tempo per dare un giudizio completo. In generale mi piacciono tutte quelle aziende che hanno compreso come i social si prestino al dialogo, più che al monologo autoreferenziale, e che sanno “sfruttare” i trend e l’attualità per mostrare il proprio stile e per posizionare il brand rispetto alle emozioni e ai sentimenti degli utenti, ovviamente senza spammare né tanto meno speculare su eventi drammatici o sui sentimenti della gente.»

Non posso che essere d’accordo con Claudio, che ringrazio per la disponibilità e la velocità con cui ha risposto alle mie domande. Lo invito a ritrovarci tra qualche mese per osservare insieme lo stato dei brand italiani su Pinterest :)

Azzurra Tacente

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Pubblicato in: intervista, Ricerche