Pinterest si è confermato in questi mesi come il terzo social network più utilizzato negli USA. Questa realtà ha generato, come più volte analizzato su questo blog, la nascita di una serie di cloni che si basano sulla stessa logica e che toccano tematiche di ampia gamma, che spaziano da cuccioli pucciosi alla pornografia più spinta.
È quindi evidente che alcuni precisi fattori hanno generato il successo di Pinterest: l’insieme di questi elementi hanno spinto altre piattaforme a tentare di replicare la stessa formula di successo… e a colmarne le lacune?
Vediamo di fare un punto sul nostro social preferito, nel tentativo di analizzare punti di forza e punti sicuramente migliorabili.
Punti di forza: cosa rende unico Pinterest?
1. Esprimi te stesso
Il meccanismo di Pinterest è molto semplice: si tratta di “appuntare” su una lavagna virtuale tutti i propri interessi, che rappresentano chi siamo o cosa aspiriamo a diventare. Una collezione di pin rappresenta una panoramica dei propri gusti in una modalità visuale e immediata. In alcune immagini (e in poche parole) l’essenza del proprio modo di essere diviene rappresentabile, ma senza essere invadente come avviene in altri social Facebook-based (la tortura delle foto delle vacanze, aggiornamenti su nuove relazioni e status deprimenti, su Pinterest ci sono, fortunatamente, risparmiati).
2. La forza della condivisione
Se il contenuto è valido e accattivante, può viaggiare su Pinterest alla velocità della luce: questa viralità (permettetemi la parola) a portata di tutti è molto apprezzata dagli utenti. La comunicazione su Pinterest è ridotta a pochi e semplici elementi, e la maggior parte degli utenti si sente libera di poter trasmettere dei contenuti senza rischio di critiche.
3. Tutti possono essere creativi
Con Pinterest la creatività è a portata di tutti, o per lo meno, la sensazione di essere davvero creativi è forte e lo si è senza sforzi. Il DIY, ad esempio, spopola su Pinterest, ma non è detto che tutti gli utenti realizzino le meraviglie della manualità da loro postate. Pinterest rappresenta la finestra virtuale in cui possiamo vedere e far vedere quello che abbiamo sempre sognato di realizzare (o acquistare)… ma questo non significa che un giorno non potremmo farlo davvero!
4. Visual engagement
Immagini e video ormai, nella comunicazione, sono il trend del momento: l’immagine “giusta” e ben studiata è quella che genera più engagement e alti livelli di interazione: è attualmente il modo migliore per comunicare e farsi conoscere… e Pinterest è la piattaforma ideale per veicolare questa tipologia di contenuti.
5. Buono per il marketing
La possibilità di raccontare se stessi attraverso un marchio ha da sempre generato la felicità dei vari brand manager: quando un marchio arriva a parlare “da solo” o diviene top of mind per una determinata categoria, vuol dire che le strategie messe in atto ( ma non dimentichiamoci della qualità del prodotto) hanno funzionato alla grande. Pinterest rende il gioco un po’ più facile: i contenuti interessanti legati a un marchio possono essere facilmente repinnati sulle bacheche degli utenti.
Se da un lato il pericolo spammers è sempre dietro l’angolo, dall’altro chi genera contenuti con il preciso obiettivo di diffusione “a tappeto” (naturalmente generati da buzz e non da strategie in malafede) posso rappresentare un valore aggiunto per i membri della community di Pinterest, che possono godere di immagini di alta qualità dei loro prodotti preferiti.
Criticità: cosa manca?
1. Cercasi API disperatamente
Quello del lentissimo rilascio delle API da parte di Pinterest è attualmente la mancanza più grave per il social network di Palo Alto. Una dichiarazione di rilascio era stata fatta a febbraio, successivamente era slittata a giugno, ma ancora oggi non c’è stato nessun rilascio ufficiale. Nel frattempo, le app Pinterest-based (vedi il caso Shopinterest) fioccano ogni giorno sempre di più.
Business Insider ha dichiarato che Pinterest è affetto dallo stesso problema che ebbe Twitter anni fa nel periodo di rilascio delle sue API: si tratterebbe di una piattaforma non ancora matura, con uno staff non ancora organicamente ben strutturato e non organizzato per poter controllare nel più minimo dettaglio il proprio prodotto.
Pinterest non ha ancora palesato al mondo il suo modello di business: dei passi avanti sono stati fatti (vedi l’accordo con Rakuten), ma non ci sono ancora delle concrete proposte legate all’ADV o delle modalità strutturate di guadagno come avviene sugli altri social (vedi anche il punto 5).
2. Misurabilità
Questo punto è collegato al precedente: la costruzione di un ecosistema-API renderebbero possibile lo sviluppo di tool per la misurazione delle performance su Pinterest affidabili e precisi, nonché lo sviluppo di un insieme di app che permetterebbero a Pinterst degli sviluppi sicuramente interessanti.
4. App per mobile
Esiste un’app per la piattaforma iOS, ma l’usabilità lascia molto a desiderare: la navigazione è difficoltosa ed è quasi del tutto impossibile “pinnare” direttamente da mobile. Urge aggiornamento!
5. Notifiche
La colonna delle Recent Activity da sola non basta: i nuovi follower, ad esempio, vengono spesso raggruppati in un’unica notifica e si è costretti ad andare a spulciare nella propria casella mail per capire chi ha trovato interessanti i nostri contenuti. Più snella è la visualizzazione di like e repin, mentre del tutto difficoltosa è la visualizzazione di nuovi commenti. Le notifiche push nell’head del profilo sarebbero una soluzione ottimale: le interazioni dovrebbero essere sempre in primo piano!
6. Pagine brand
Ok, forse è una richiesta un po’ prematura, ma spero che una differenziazione arrivi presto: allo stato attuale, la gestione di una pagina brand su Pinterest presenta le sue difficoltà (vedi voce notifiche… tra le mille cose che un content curator o un community manager devo fare ogni giorno, una gestione senza notifiche evidenti diventa difficoltosa). È anche importante strutturare dei termini d’uso ad hoc per i brand o per chiunque voglia usare Pinterest come canale di promozione e comunicazione… se gli uffici di Palo Alto non si attivano rischiano di perdere un treno molto importante…
Considerazioni finali:
Le possibilità per Pinterest sono tante e la modalità comunicativa che offre è sicuramente vincente e accattivante. Forse servirebbe una figura di spicco trainante che realizzi finalmente in concreto tutte le potenzialità che il social network cova.
Sei d’accordo con questa mia riflessione? Hai notato altri fattori migliorabili o altri punti di forza in Pinterest? Fammi sapere la tua opinione!

guido frabotta
agosto 16, 2012
lo uso da due giorni, quindi questo mio commento sarà relativo. Quello che mi manca di più è il fatto di poter inviare dei messaggi ad altri utenti. Manca questo tipo di connessione per chi condivide gusti/hobbies/etc. Stessa cosa purtroppo su sumally.com, che uso da molto più tempo. Credo che il poter comunicare, ed una successiva aggregazione, sia fondamentale a molti processi creativi; mi riferisco in particolar modo a chi si occupa di design e architettura, o almeno così vedo le cose visto che sono le categorie che più mi diverto a seguire.