Quello dei falsi follower su Twitter è un tema che ha tenuto banco nelle ultime settimane anche sulle pagine della stampa mainstream italiana (e non solo). Ho letto diversi articoli in merito ai probabili falsi follower comprati da alcune agenzie o consulenti di comunicazione per raggiungere gli obiettivi stabiliti con i loro clienti. Per non parlare della vicenda di Beppe Grillo finita anche sul Guardian.co.uk.
A partire da queste notizie, mi è venuta l’idea di verificare se è possibile comprare follower anche su Pinterest e, grazie alla segnalazione di un nostro lettore in un commento al mio post “12 consigli su come avere più follower su Pinterest“, guarda cosa ho scoperto!
Su Smukke.it, un sito dedicato a fashion e arte, c’è un articolo in cui è spiegato come poter comprare follower su Pinterest, con tanto di listino prezzi.
Non solo si può scegliere il numero di follower da comprare, ma anche il metodo con cui acquisirli: metodo normale, fast, faster e faster than light. E per chi effettua il primo acquisto, il 50% in più di follower.
Potevo farmi sfuggire un’occasione del genere? Ho deciso di acquistare 100 follower a 10€ con metodo normale (3 giorni) seguendo le indicazioni scritte nel post. Quindi ho cliccato sul banner inserito nell’articolo e sono arrivato qui:
Ho selezionato il numero di follower che desideravo comprare, ho scelto il metodo di acquisizione e “sono andato” alla cassa.
Arrivato a questo punto non sapevo se concludere o meno l’acquisto. Alla fine ho deciso di no, perché l’obiettivo di questo post non è dimostrare realmente come acquistare follower su Pinterest, ma soltanto segnalare l’esistenza di questi servizi anche per questo social network.
Per non farsi mancare nulla, nel post sono segnalati anche altri servizi di questo genere per Facebook, Twitter o Youtube. Alla fine è consigliato ai lettori di ritornare sul sito perché a breve saranno disponibili altri servizi, come l’acquisto di follower per Google+ o di ascoltatori “della tua musica su Soundcloud”!
Ognuno può avere la propria idea su queste vicende. Personalmente credo che, soprattutto quando si lavora per un cliente, è eticamente scorretto fare una cosa del genere. Per di più, qual è l’utilità di avere una fan base elevata e non avere nessun tipo di interazione con i propri follower?
Ora tocca a te: qual è la tua idea in merito all’acquisto di follower sui social media?
Qui trovi l’intero articolo pubblicato su Smukke.it.
Domenico Armatore


gabbariele
luglio 30, 2012
Ciao! Articolo interessante.
Il problema di questi servizi è che ti riempiono l’account di follower fasulli, bot, che aumentano la cifra di chi segue i tuoi social, ma non servono assolutamente a nulla; cosa me ne faccio di 165 mila follower, se poi il 39% sono fake? (leggi @vodafoneit)
Lo stesso discorso vale per i follower su Pinterest e i mi piace su Facebook. Lo scopo del SMM dev’essere quello di creare un rapporto bidirezionale tra azienda e utenza, in modo tale da fornire un servizio all’utenza, e potenziali engage all’azienda.
Se i follower che promette quel sito fossero account reali e profilati, per esempio potendo scegliere 100 follower nella moda, 100 nel design ecc, allora probabilmente avrebbe anche senso acquistare il servizio.
Pinterestitaly
luglio 30, 2012
Ciao Gabbariele, grazie per il commento! Sono d’accordo con te anche se io non credo abbia molto senso acquistare i follower. Se viene meno la volontà di una persona di seguirne o comunque apprezzarne un’altra vuol dire che non ci sarà mai una relazione “vera” tra i due. E questo vale ovviamente anche tra persone e brand
aledesign.it
agosto 8, 2012
Sono semplicemente la rovina del marketing online…o meglio di questa tipologia di marketing. Meglio pochi ma buoni dice il detto…e poi aggiungo io… Vai a veder una fanpage, o una pagina di twitter o che altro…e vedi 1-2 messaggi su un mese… o 0 risposte a questionari o pareri… Non ha senso davvero.. Grazie per il link, bene a sapersi!
Paolo
settembre 18, 2012
@domenico
“quando si lavora per un cliente, è eticamente scorretto fare una cosa del genere”
non sono completamente d’accordo; è scorretto se non si mette il cliente al corrente di quello che si sta facendo e si spaccia l’aumento dei like/followers per risultati del proprio lavoro
@gabbariele
“Se i follower ….fossero account reali e profilati… avrebbe anche senso acquistare il servizio”
Con questo tipo di servizi è difficile avere contatti targhettizzati per il semplice fatto che probabilmente (ma è solo un mio pensiero) tutto si riduce ad un semplicissimo scambio di like/followers ad alti numeri per cui chi aderisce difficilmente interagisce
@aledesign
“la rovina del marketing online”
E’ doveroso spiegare perché sono così rovinosi. Se ben utilizzati, invece, sono un turbo per qualsiasi attività.
Ora mi spiego meglio in due (spero) parole
Ho utilizzato questo tipo di servizio quando in Italia ancora non se ne conosceva nemmeno l’esistenza.
Ho sempre messo al corrente i miei Clienti di quello che facevo spiegando loro che un nuovo brand necessita di tempo (molto) per acquisire una buona visibilità online (a meno che non si è dei geni nel viral-merketing) ma si poteva ottenere una spinta in più da questi servizi. Come? Inserendo, un po’ per volta, un buon numero di like/followers. Perché inserire like/followers fasulli, mi chiede il Cliente? A Gaeta (mia città natale) ci sono due gelaterie a distanza di 10 metri, una costantemente piena e l’altra praticamente vuota. Un nuovo Cliente che arriva, secondo voi, in quale gelateria acquisterà il suo gelato??? (Magari la metà delle persone che fanno la fila nella gelateria sono amici del gelataio messi lì in bella posa e la cosa funziona). Sostituite le gelaterie con pagine FB o TW e traete le vostre conclusioni.
Concludo: i like/followers acquistati difficilmente interagiranno con la vostra pagina ma il loro cospicuo numero sarà comunque produttivo perché convincerà altre persone (il probabile vero Cliente) a dare una occhiata più approfondita al vostro prodotto.
Chiedo scusa per la logorroicità ma non sono riuscito a fare meno!!!
Grazie.
Paolo
settembre 18, 2012
Ho riletto ora quello che ho scritto e mi sono accorto di non aver salutato. Chiedo scusa. Complimenti a Domenico per l’articolo ed un saluto cordiale a tutti. La condivisione e la conoscenza ci salveranno dal dilagare impetuoso dell’ignoranza. Grazie.
Pinterestitaly
settembre 18, 2012
Ciao Paolo, grazie per il commento!
Molto interessante la tua posizione, ma la condivido solo parzialmente. Sono dell’idea che una pagina Facebook o un account su Pinterest che ha un numero non elevato di follower possa comunque attrarre nuove persone.
Credo che un like/follower debba essere un’azione che nasca dalla volontà dell’utente. Certo, bisogna pur stimolarlo, ma ci sono tanti modi per farlo, per esempio aiutarlo nel risolvere i suoi problemi offrendogli un servizio e dei contenuti di qualità. Spero di essere stato abbastanza chiaro nella mia spiegazione
Grazie ancora!
Paolo
settembre 19, 2012
Domenico grazie per aver ospitato la mia modestissima e personale opinione nel tuo blog.
Sono completamente d’accordo con te: il servizio e la qualità devono essere la priorità di qualunque Azienda, che intenda affrontare un percorso online o meno. Chiunque pretenda affrontare un business soltanto con like/follower acquistati è un folle.
Nella mia personale esperienza ho trovato il connubio ideale far interagire il Made in Italy (inteso come sinonimo di qualità) con un aiuto tecnologico. Tutto questo, fatto con moderazione, ha portato dei risultati ai miei Clienti, e ….that’s all folks!!!
Grazie.
Pinterestitaly
settembre 20, 2012
Complimenti Paolo! Se usi o inizierai ad usare Pinterest per qualche cliente, faccelo sapere
Grazie.