Per il nostro consueto appuntamento con le interviste del lunedì, oggi è con noi Francesco/Franz Russo – Social Media and Web Marketing consultant – che, tra tutti gli ospiti avuti sino ad oggi, forse è quello che ha maggior seguito su Pinterest: 854 followers. Complimenti!
Punto di riferimento in Italia per chi si occupa di social media marketing, Francesco ha analizzato diverse volte sul suo blog lo stato dell’arte di Pinterest in Italia. Per questo abbiamo deciso di chiedergli un parere, sapendo che i suoi consigli sarebbero stati di gradimento per i nostri lettori.
Iniziamo subito con la nostra intervista
1. Ciao Franz, partiamo subito con la prima domanda. Secondo te quali sono le caratteristiche che hanno consentito a Pinterest di avere negli ultimi mesi una crescita esponenziale?
La forza di Pinterest è stata sicuramente quella di poter offrire agli utenti una condivisione più centrata su ciò che piace, sugli interessi. Si potrebbe definire questo come parte del fenomeno del “social network per interessi”. Pinterest non è un social network generalista, come Facebook, ma poggia la sua peculiarità proprio sulla possibilità di far interagire gli utenti attraverso ciò che effettivamente interessa loro. E le immagini, da questo punto di vista hanno una forza straordinaria.
2. In che modo potrebbe essere usato Pinterest in una strategia che comprenda anche Twitter, Facebook e Google+?
Innanzitutto bisogna fare un’attenta analisi e capire se Pinterest, ma questo vale in generale, può essere lo strumento adatto. Sicuramente Pinterest riesce meglio a valorizzare quei brand che riescono a veicolare i loro messaggi con immagini, quindi fashion e food&beverage sono molto avvantaggiati. Ma questo vale anche per un utente che vuole comunicare e condividere per immagini.
È chiaro poi che la possibilità di poter condividere i propri pins su Facebook piuttosto che su Twitter amplifica le possibilità di interazione che è quello che poi interessa maggiormente.
3. Ci sono dei brand italiani che secondo te stanno usando Pinterest in maniera particolarmente creativa?
Ce ne sono diversi, soprattutto nel settore fashion, che si muovono abbastanza bene. Mi viene in mente adesso Stefanel che fa davvero un buon lavoro, mi piace moltissimo la pagina di Einaudi Editore che ha creato i board sugli autori, vedere il Beckett board o quello dedicato a Primo Levi, tra i più pinnati. Segnalo la pagina di 3Italia, tra le più seguite, che permette ai suoi follower di condividere anche le proprie foto.
Certo che un’azienda con Pinterest ha possibilità nuove e diverse di condivisione e ci si sta muovendo nel verso giusto. Non farei paragoni ancora con brand internazionali anche perchè il livello è ancora piuttosto omogeneo. E non parlerei neanche di followers.
4. Cosa manca a Pinterest per diventare un social ai livelli di Twitter o Facebook?
Mi viene da dire semplicemente che Pinterest non è nè Facebook e nè tantomeno Twitter e non aspira ad esserlo. Come ho detto prima, Pinterest ha una sua forte peculiarità che lo distingue profondamente dagli altri social network e non credo che ci sia voglia di modificarla.
Verrà sempre dopo Twitter e Facebook, anche se come abbiamo visto in questi mesi ha dato loro del filo da torcere, penso ad esempio alle percentuali di referral che arrivano da Pinterest superiori a quelle di Twitter. Ma Pinterest è così, cambiare le caratteristiche peculiari lo snaturerebbe.
5. Come calcolare i KPI? Come misurare il successo o l’insuccesso di un account?
Ancora prima di parlare di fattori specifici che ci danno una dimensione precisa, direi che l’aspetto fondamentale per un utente, così come per un brand, è l’interazione, lo scambio, quindi la conversazione che si riesce a sviluppare attraverso l’attività che si sviluppa. Quello deve essere il faro per ognuno.
Poi, una volta creato un certo livello di engagement tale che ha permesso di costruire attorno a sè una community solida e partecipativa, si può fare un’analisi più specifica.
È allora a quel punto che si può agire su fattori specifici che sono individuabili e misurabili.
Ma ribadisco che il successo o l’insuccesso di un account va misurato prima di tutto sulla capacità di creare conversazione, engagement.
Grazie mille a Francesco Russo per la bella intervista!
Ricordatevi che ci vediamo durante la Settimana della Comunicazione a Milano per l’evento Pinstreet-Market!



Francesco Russo (@franzrusso)
settembre 10, 2012
Grazie a voi per questa opportunità e speriamo di vederci presto!
Pinterestitaly
settembre 10, 2012
Grazie a te per aver accettato! Non ci sarai per il nostro evento Pinstreet Market?
Francesco Russo (@franzrusso)
settembre 10, 2012
Cercherò di fare il possibile