1. Un terzo delle iscritti è costituito da uomini

Pinterest è noto per essere un social a netta prevalenza femminile, secondo comScore il 71% dei 72 milioni di utenti iscritti sulla piattaforma è costituito da donne. Questi dati però stanno cambiando: nel 2014 il numero di utenti che utilizza Pinterest è raddoppiato. Per esempio in America è molto usato dagli uomini per leggere riviste come Sports Illustrated e GQ e nei mercati emergenti come l’India, la Corea e il Giappone la distribuzione tra uomini e donne è di 50/50.

Questi dati suggeriscono delle opportunità per i brand interessati a questo specifico target. Pinterest sta cercando di sfruttare queste informazioni migliorando il motore di ricerca e favorendo l’interazione in base agli interessi dei singoli utenti.

2. Il 75% degli utenti si connette da mobile

Secondo i dati diffusi dalla compagnia nel 2014 il 75% del traffico quotidiano sulla piattaforma è avvenuto da mobile. In particolare gli utenti si connettono da smartphone e tablet principalmente di sera e nei weekend. Per questo motivo è fondamentale che il tuo sito che responsive e accessibile da mobile. Se gli utenti vedono i tuoi prodotti su Pinterest, ma non possono completare l’acquisto perchè il tuo sito non è ottimizzato per il mobile, stai perdendo delle occasioni importanti.

Inoltre, quando crei i tuoi pin, struttura i contenuti tenendo conto sia del modo in  cui appariranno da mobile, sia considerando come appariranno nelle relative landing page del tuo sito.

3. Il 93% degli utenti su Pinterest ha effettuato un acquisto online negli ultimi 6 mesi

Un vecchio studio ha scoperto che le donne usano Pinterest come se fosse una wish list, mentre gli uomini come se fosse un  carrello. In entrambi la propensione all’acquisto è maggiore rispetto agli altri social network (anche di Facebook).

Secondo Pinterest il 93% degli utenti (uomini e donne) ha fatto un acquisto online negli ultimi sei mesi.

Puoi sfruttare questi dati a tuo vantaggio iniziando a usare i Product Pin e controllando i link legati ai tuoi pin. Sostituisci i broken link con gli indirizzi corretti, in modo da facilitare il processo di decisione e quindi di acquisto degli utenti. Non c’è niente di peggio di una persone che vuole effettuare un acquisto e si trova di fronte a una pagina “not found”.

Pinterest-Product-Pins

4. Il numero di persone che vede i tuoi pin è maggiore dei tuoi follower

Molti clienti misurano il successo delle loro attività sui social basandosi sul numero di like e follower. Tuttavia i follower su Pinterest non hanno lo stesso ruolo degli altri social network.

Di solito gli utenti usano Pinterest per coltivare i loro interessi e trovare nuove fonti di ispirazione, che saranno poi tradotti nei relativi pin e board. Questo processo di raccolta non è segreto, ma avviene in pubblico; in questo modo è possibile che persone che non stiano seguendo quell’utente possano vedere i suoi contenuti in base agli interessi comuni. Ciò implica che il numero di persone che vede i post di un brand è molto più alto dei relativi follower. 

Per sfruttare al meglio questa attività, cura le tue board, crea dei contenuti dedicati a specifici argomenti e fai in modo che il tuo profilo sia sempre curato. Pinterest raccomanda di avere almeno 20, 30 pin per ogni singola board. 

5. I pin in cui sono presenti i prezzi ottengono il 36% in più di like 

I Product Pin semplificano il processo di acquisto, visto che contengono informazioni sulla disponibilità del prodotto, sul prezzo aggiornato e sul venditore. Inoltre, in caso di particolari offerte o riduzioni di prezzo, gli utenti ricevono una notifica sul loro profilo.

Secondo uno studio di Shopify, i pin che contengono il prezzo dei prodotti ricevono in media 1.5 like, rispetto agli 1.1 dei pin senza prezzo. Se hai un ecommerce e non usi i Product Pin, corri il rischio di perdere delle opportunità interessanti, soprattutto se il tuo pubblico è internazionale.

Questi dati sono un buon punto di partenza per strutturare la tua presenza su Pinterest, non ti resta che metterti al lavoro! 😉

Credits Immagini: SproutSocial