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Jenuinō: la tradizione culinaria italiana su Pinterest

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Mi piace raccontare su questo blog come nel nostro Paese ci siano persone con tanta voglia di fare, di mettersi in gioco e sperimentare nuovi progetti. Quando poi le loro idee prevedono un uso intelligente della tecnologia, nel rispetto dell’ambiente e della nostra tradizione, allora attirano ancora di più la mia attenzione.

Jenuinō è una di queste realtà, un progetto di cultura alimentare che si propone come facilitatore per connettere le piccole realtà agricole con le famiglie vogliose di mangiare sano. Jenuinō ha deciso di utilizzare Pinterest tra i suoi canali di comunicazione e ha creato una board condivisa, “Alimentazione sana e jenuina“, coinvolgendo decine di food-blogger per dar vita ad un punto di riferimento sul mangiar sano e sulla corretta alimentazione.

Per approfondire questa realtà, ho deciso di intervistare Daniele Pignasmile Pignone, Web manager che sta comunicando con tanta passione Jenuinō in Rete. Lascio a lui la parola per farci raccontare nel dettaglio il loro progetto.

daniele jenuino

1. Prima di entrare nel dettaglio sull’uso che state facendo di Pinterest, raccontaci in breve cos’è jenuinō e che ruolo gioca la Rete in questo vostro progetto.

jenuinō è un progetto di cultura alimentare che vuole in parte sovvertire il sistema dell’alimentazione a cui siamo abituati, dove, ad esempio, bello è associato a sano. Vogliamo riportare mediante il nostro social network multi-local i prodotti tipici, stagionali, fatti nel rispetto della natura e della sostenibilità e jenuini sulle tavole delle persone che vogliono avere un’alimentazione più sana.

Fondamentalmente mediante la piattaforma, che lanceremo a giorni in versione beta per una cinquantina di famiglie su Roma,verranno messe in contatto da un lato le piccole aziende agricole e le fattorie che incentrano i loro sforzi su prodotti di altissima qualità e tipici, e dall’altro invece persone, famiglie che desiderano cambiare le proprie abitudini a tavola.

I benefici saranno per ambo le parti, poiché accorciando la filiera al minimo e mediante l’abbonamento (in pre-vendita) alle ceste jenuine garantiremo una maggiore stabilità finanziaria ai contadini e alle aziende con le quali collaboreremo e abbateremo i costi per le famiglie che ci sceglieranno.

Fondamentalmente vogliamo far parte della costruzione di un futuro più sano e sostenibile e anche più jenuinō.

2. Quali sono le motivazioni che vi hanno spinto ad aprire un account su Pinterest?

Pinterest è una piattaforma che personalmente adoro, ci vorrei passare più tempo, ma aldilà dei pareri personali credo che le immagini veicolano in maniera molto rapida sensazioni, odori e umori e lo valuto per questo motivo altamente esperienziale.

Abbiamo scelto Pinterest anche perché ci piace la possibilità, meglio di altri social media, di venire a contatto sempre con nuove informazioni riguardanti l’alimentazione, il design e altre passioni che abbiamo. E poi l’idea delle bacheche condivise ci ha sin da subito allettato perché crediamo fortemente nel valore della co-costruzione e della collaborazione.

3. La vostra board condivisa, “Alimentazione sana e jenuina”, è un ottimo esempio di come Pinterest possa essere utile per la collaborazione tra professionisti o appassionati dello stesso settore.

Ti va di elencarci qualche obiettivo raggiunto e raccontarci quali mosse sono state messe in atto per raggiungerli?

Come detto prima, siamo fermamente convinti che le parole collaborazione, co-costruzione, co-creazione facciano parte del vocabolario dei valori della società futura. Questo è il motivo che ci ha spinto a lanciare la bacheca condivisa “Alimentazione sana e jenuina” che in poco più di un mese ha raccolto già quasi una trentina di pinner tra foodblogger, amanti dell’alimentazione sana, chef e aspiranti tali.

All’interno, tra i 180 pin, è possibile scovare prodotti unici, ricette molto salutari, consigli sul come avere un’alimentazione più attenta e consapevole.

Questo è il motivo per il quale è nata questa bacheca, ci siamo immaginati che scrivere la ricetta della jenuinità non fosse facile e così abbiamo chiesto aiuto a chi ama l’alimentazione e Pinterest e il vedere 200 persone seguire la bacheca ci rende gioiosissimi perché dimostra che sempre più gente presta attenzione a ciò che mangia e al come viene prodotto.

4. Il vostro progetto è esteso in tutta Italia grazie all’e-commerce, ma fisicamente operate soltanto a Roma. So che avete intenzione di espandere il vostro business in tutto il Paese: come pensate che Pinterest possa aiutarvi in questo?

Beh, Pinterest è indubbiamente una vetrina importante dove mostrare e conoscere quello che facciamo e i nostri prodotti. Non appena la nuova piattaforma sarà online sarà anche possibile acquistare i prodotti mediante Pinterest e questo ci aiuterà certo a entrare in contatto con le tante aziende agricole che si occupano di produzioni di alta qualità e alimenti sani già presenti sulla piattaforma e persone che hanno voglia di mangiare più jenuinō..

5. Sono tante le board interessanti del vostro profilo Pinterest. Quale consigli ai nostri lettori di seguire e perché?

La bacheca “Alimentazione sana e jenuina” è quella che personalmente amo di più proprio perché è una bacheca collettiva, costruita da più teste, palati e braccia. Se dovessi stilare una top 3 metterei al secondo posto “Soluzioni green” perché ci sono un sacco di spunti sul come riciclare in maniera creativa e sostenibile elementi che normalmente verrebbero cestinati.

Al terzo posto, invece, inserirei “Infografiche e cibo” poiché reputo le infografiche una maniera rapida e intuitiva per venire a conoscenza di tante cose interessanti, in questo caso nel campo dell’alimentazione.

Grazie mille a Daniele per la sua intervista :)

Sei d’accordo con quanto detto da Daniele? Scrivi la tua opinione nei commenti :)

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Domenico Armatore

Papà di CommunityManagerFreelance.it, co-founder di Pinterestitaly e docente di Community Management e Pinterest Marketing per Ninja Marketing, Il Sole 24 Ore e altre realtà italiane. Co-autore dell'e-book "Pinterest per il business". Impallinato di musica tecno ed elettronica.

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  1. rentatuscanfriend 4 febbraio, 2013 at 16:22

    Penso anche io che sia un bel passo verso il ritorno a certi gusti-prodotti genuini legati al territorio e alle stagioni che chi non è nato e cresciuto in campagna (come me) non conoscerebbe mai, in più è una leva per il ritorno alla vita dei campi con un approccio nuovo con possibilità cioè di avere un reddito ad una vita nella norma, guadagnando come chi fuggì nelle fabbriche perchè nei campi non moriva di fame ma non poteva sognare di avere altre cose come istruzione-viaggi-comfort……… sicuramente mi servirà da spunto per affinare la mia presenza su Pinterest con rent a tuscan friend, grazie

  2. rentatuscanfriend 4 febbraio, 2013 at 16:22

    Penso anche io che sia un bel passo verso il ritorno a certi gusti-prodotti genuini legati al territorio e alle stagioni che chi non è nato e cresciuto in campagna (come me) non conoscerebbe mai, in più è una leva per il ritorno alla vita dei campi con un approccio nuovo con possibilità cioè di avere un reddito ad una vita nella norma, guadagnando come chi fuggì nelle fabbriche perchè nei campi non moriva di fame ma non poteva sognare di avere altre cose come istruzione-viaggi-comfort……… sicuramente mi servirà da spunto per affinare la mia presenza su Pinterest con rent a tuscan friend, grazie

  3. rentatuscanfriend 4 febbraio, 2013 at 16:22

    Penso anche io che sia un bel passo verso il ritorno a certi gusti-prodotti genuini legati al territorio e alle stagioni che chi non è nato e cresciuto in campagna (come me) non conoscerebbe mai, in più è una leva per il ritorno alla vita dei campi con un approccio nuovo con possibilità cioè di avere un reddito ad una vita nella norma, guadagnando come chi fuggì nelle fabbriche perchè nei campi non moriva di fame ma non poteva sognare di avere altre cose come istruzione-viaggi-comfort……… sicuramente mi servirà da spunto per affinare la mia presenza su Pinterest con rent a tuscan friend, grazie

  4. rentatuscanfriend 4 febbraio, 2013 at 16:22

    Penso anche io che sia un bel passo verso il ritorno a certi gusti-prodotti genuini legati al territorio e alle stagioni che chi non è nato e cresciuto in campagna (come me) non conoscerebbe mai, in più è una leva per il ritorno alla vita dei campi con un approccio nuovo con possibilità cioè di avere un reddito ad una vita nella norma, guadagnando come chi fuggì nelle fabbriche perchè nei campi non moriva di fame ma non poteva sognare di avere altre cose come istruzione-viaggi-comfort……… sicuramente mi servirà da spunto per affinare la mia presenza su Pinterest con rent a tuscan friend, grazie

  5. rentatuscanfriend 4 febbraio, 2013 at 16:22

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  6. rentatuscanfriend 4 febbraio, 2013 at 16:22

    Penso anche io che sia un bel passo verso il ritorno a certi gusti-prodotti genuini legati al territorio e alle stagioni che chi non è nato e cresciuto in campagna (come me) non conoscerebbe mai, in più è una leva per il ritorno alla vita dei campi con un approccio nuovo con possibilità cioè di avere un reddito ad una vita nella norma, guadagnando come chi fuggì nelle fabbriche perchè nei campi non moriva di fame ma non poteva sognare di avere altre cose come istruzione-viaggi-comfort……… sicuramente mi servirà da spunto per affinare la mia presenza su Pinterest con rent a tuscan friend, grazie

  7. rentatuscanfriend 4 febbraio, 2013 at 16:22

    Penso anche io che sia un bel passo verso il ritorno a certi gusti-prodotti genuini legati al territorio e alle stagioni che chi non è nato e cresciuto in campagna (come me) non conoscerebbe mai, in più è una leva per il ritorno alla vita dei campi con un approccio nuovo con possibilità cioè di avere un reddito ad una vita nella norma, guadagnando come chi fuggì nelle fabbriche perchè nei campi non moriva di fame ma non poteva sognare di avere altre cose come istruzione-viaggi-comfort……… sicuramente mi servirà da spunto per affinare la mia presenza su Pinterest con rent a tuscan friend, grazie

  8. rentatuscanfriend 4 febbraio, 2013 at 16:22

    Penso anche io che sia un bel passo verso il ritorno a certi gusti-prodotti genuini legati al territorio e alle stagioni che chi non è nato e cresciuto in campagna (come me) non conoscerebbe mai, in più è una leva per il ritorno alla vita dei campi con un approccio nuovo con possibilità cioè di avere un reddito ad una vita nella norma, guadagnando come chi fuggì nelle fabbriche perchè nei campi non moriva di fame ma non poteva sognare di avere altre cose come istruzione-viaggi-comfort……… sicuramente mi servirà da spunto per affinare la mia presenza su Pinterest con rent a tuscan friend, grazie

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