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[study] Pinterest: strumento per pianificare viaggi

[study] Pinterest: strumento per pianificare viaggi

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Da uno studio, risulta che Pinterest è lo strumento più usato dai consumatori per pianificare viaggi. Vediamo come sfruttarlo appieno per questo scopo.

Viaggiare è un’esperienza tanto importante, quanto costosa e frutto di numerose variabili. Forse è per questo motivo che, soprattutto in fase di scelta dei luoghi da visitare, si tende a indagare sulle esperienze altrui e a far tesoro delle loro raccomandazioni. E mentre prima le conversazioni avevano luogo nelle piazze e nei bar, oggi tutto si svolge online, sui social.

Capire dove hanno luogo queste chiacchiere può essere un’informazione importante per i brand che ruotano attorno al business dei viaggi e del turismo, per raggiungere i consumatori proprio durante le fasi d’acquisto.

Secondo uno studio di ShareThis, gli utenti Millennials (tra i 18 e i 35 anni di età) quando viaggiano tendono a condividere i contenuti su Facebook e su Twitter, ma usano Pinterest per pianificare i loro viaggi e i contenuti da condividere. E lo fanno principalmente da smartphone, ad oggi il dispositivo preferito per la navigazione online.

I viaggi sembrano essere un tema molto sociale e lo dimostrano le percentuali:

  • il 10% dei viaggiatori condivide informazioni di viaggio sui social;
  • i contenuti relativi ad un viaggio, ottengono il 40% di clic in più rispetto ad altri contenuti;
  • il 71% di chi condivide contenuti sui viaggi sono donne.

Insomma, i viaggiatori sono un pubblico davvero prezioso. Sono attivi, impegnati e molto influenti: una loro critica sui social può davvero fare la differenza per un brand.

Dallo studio di ShareThis, si possono anche dedurre alcune strategie per identificare e soprattutto attivare un’azione di marketing mirata su questo tipo di consumatori nelle fasi che precedono un viaggio, durante il soggiorno e al ritorno a  casa.

Diversificare i canali

Ad oggi Facebook rimane una sorta di forum di viaggi, ma è su Pinterest che le persone si impegnano durante la fase di progettazione dei loro viaggi (ovviamente si parla di viaggi di piacere).

La presenza strategica su Pinterest è quindi obbligatoria sia per le strutture ricettive (hotel, B&B, ristoranti e locali notturni), che per le città ricche di storia e cultura.

Risulta quindi fondamentale l’organizzazione dei contenuti informativi sui luoghi da visitare, su percorsi culturali, su curiosità legate a particolari caratteristici, su usi e costumi e tradizioni, ma anche su servizi d’eccellenza della propria struttura, su ciò che rende unico e straordinario il soggiorno nella propria struttura.

Le forme da preferire? Immagini emozionanti ed emozionali e infografiche, con un occhio di riguardo ai contenuti dei consumatori. Nel caso di strutture ricettive, trovare il modo di far creare e condividere contenuti agli utenti è un ottimo trampolino di lancio per massimizzare la visibilità e il buon passaparola.

Conoscere il pubblico

I Millennials, le donne, gli asiatici e gli ispanici: ecco chi sono i viaggiatori che condividono più contenuti e hanno una vita social molto attiva!

Avendo a disposizione l’identikit del viaggiatore social, abbiamo anche la direzione per la creazione dei contenuti che di certo faranno il giro del web.

Questo tipo di informazioni infatti sono particolarmente utili, sia per quanto riguarda le lingue in cui i contenuti diventano più fruibili, sia per quanto riguarda i soggetti e i colori predominanti dei contenuti e non solo.

Allineamento dei contenuti

È stato dimostrato che questioni relative al bilancio e ai viaggi internazionali creano un interesse non indifferente.

Cercare il modo di venire in aiuto del pubblico con contenuti mirati a risolvere eventuali dubbi che ruotano attorno a questi argomenti potrebbe dunque essere molto utile per aumentare la visibilità.

Informazioni su diritti e doveri, sui cibi, su particolari abitudini locali, eventuale lista dei luoghi più a rischio (con relative motivazioni) sono tutti contenuti apprezzati e che i viaggiatori troveranno sui social per bocca di altri viaggiatori.

E se a darmi le stesse informazioni è un Brand, da consumatore mi sentirò rassicurato e in buone mani.

 

E dopo questo studio, noi siamo sempre più convinti che l’Italia potrebbe vivere di solo turismo e che le nostre strutture avrebbero già le carte in tavola per sfruttare al meglio questo tipo di pubblico social. Ma riescono a trarne il beneficio maggiore?

[PhotoCredit]

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Cinzia Di Martino

Mi definiscono (e mi definisco) una persona positiva, propositiva, decisa e ottimista (e anche chiacchierona). Sono laureata in informatica, ma ho una passione spropositata per blog, social media, marketing e web design.

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